(Dai nostri inviati a Sydney) – "Vivere da cristiani è avvincente, ma arduo: significa andare controcorrente, talora anche contro noi stessi". Parlando ai giovani presenti alla sua prima catechesi a Sydney, in occasione della Gmg, il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, ha sottolineato l’importanza della messa e del sacramento della riconciliazione come "una grazia particolare per riprendere il cammino con vigore e fiducia", senza lasciarsi scoraggiare dalle proprie incoerenze. "I grandi ideali ha precisato servono per respirare in grande, ma abbiamo bisogno anche della concretezza", con la quale giorno dopo giorno si fanno i "piccoli passi". "Lasciamoci tormentare dall’amore di Cristo ha esortato che è sorgente continua di salvezza". Il porporato ha dunque invitato i giovani a seguire lo Spirito Santo, ricordando loro che "la vita secondo lo Spirito è esaltante e concreta" e dà "la grazia di guardare al cielo e vedere le realtà visibili attraverso quelle invisibili". "È soltanto attraverso il cielo ha poi ripreso nell’omelia della messa celebrata al termine della catechesi che possiamo vedere la terra. Altrimenti com’è difficile guardare con speranza il mondo, gli uomini, i fratelli che a volte oscurano il volto del Signore".