L’OSSERVATORE ROMANO: CARD. SCHÖNBORN SU CREAZIONISMO ED EVOLUZIONISMO

"C’è una cosa che il dibattito degli ultimi mesi mi ha mostrato chiaramente: è una riduzione se non persino una caricatura, ridurre tutto a un conflitto fra evoluzionisti e creazionisti". Lo afferma il card. Christoph Schönborn in un articolo pubblicato nell’edizione di oggi dell’Osservatore Romano e ripreso da una conferenza dello stesso cardinale alla Gmg di Sydney. "La questione decisiva – spiega il cardinale austriaco – non si pone però sul piano delle scienze naturali, e neppure della teologia, bensì si colloca fra entrambe: sul piano della filosofia della natura. Sono sempre più convinto – ha aggiunto – che i progressi decisivi nel dibattito sulla teoria dell’evoluzione avverranno nella filosofia della natura, in ultima analisi nella metafisica". "La posizione creazionista – ha ricordato il porporato – si basa su un’interpretazione della Bibbia che la Chiesa cattolica non condivide". Tuttavia "la possibilità che il creatore si serva anche degli strumenti dell’evoluzione è accettabile per la fede cattolica". "La questione – ha spiegato – è piuttosto se l’evoluzionismo (come visione del mondo) sia conciliabile con la fede in un creatore". Citando Benedetto XVI che, nella sua prima omelia di Pasqua ha detto che la risurrezione di Cristo è "l’esplosione dell’amore", il card. Schönborn ha concluso affermando che "il traguardo dell’evoluzione" è proprio la risurrezione.