RUSSIA-ITALIA: MONS. PAGLIA (CEI), "ECUMENISMO SEMPRE PIÙ UN FATTO DI POPOLO" (2)

Con la decisione del Patriarcato, l’Italia è stata sottratta per essere una amministrazione a sé. "Non una vera diocesi – sottolinea mons. Paglia – ma una istituzione amministrativa che avrà un suo vescovo, che vivrà in Italia ma avrà la sede titolare non in Italia ma in Russia, a Bogoliubsk". La presenza sempre più massiccia di fedeli della Chiesa russa in Italia – aggiunge il vescovo Paglia – porta al nostro Paese "il contributo che stanno danno tutte le Chiese ortodosse, e cioè quello di una spiritualità e di una tradizione liturgica assolutamente straordinaria. Non dobbiamo dimenticare che la salvezza della Chiesa russa durante il regime totalitario è avvenuto proprio grazie alla celebrazione della liturgia e la chiesa Russa continua ancora oggi a richiamare la Chiesa di Occidente alla centralità della liturgia nella vita della Chiesa". Tra i "gesti" di amicizia che hanno favorito il dialogo tra Russia e Italia, mons. Paglia ricorda la concessione di una chiesa a Napoli e la costruzione di una chiesa russa a Roma, la Chiesa di Santa Caterina, "a 300 metri da piazza San Pietro". E conclude: "Questo legame così forte e singolare della Chiesa ortodossa russa con l’Italia non è un caso e non può non far pensare che il primate della Chiesa cattolica in Italia è il Papa".