AGRICOLTURA: FOCSIV, OMC E ITALIA TUTELINO I PAESI POVERI (2)

La Focsiv ha anche sottolineato come "la più forte preoccupazione sia quella che, l’intrecciarsi di deroghe e di eccezioni a favore delle economie industrializzate non faccia che perpetrare l’attuale ingiustizia del sistema commerciale internazionale, dove i paesi più ricchi riescono a bloccare l’accesso ai propri mercati proprio ai prodotti che i Paesi poveri producono e potrebbero esportare relegandoli al margine del sistema di scambio. È il caso della norma che prevede l’accesso senza dazi e senza restrizioni quantitative ai prodotti provenienti dai paesi meno avanzati, ma che allo stesso tempo riconosce ai paesi industrializzati la possibilità di porre un eccezione del 3% in cui verrebbero inclusi proprio gli unici prodotti che i paesi meno avanzati potrebbero esportare". La Focsiv chiede che "oltre alle indicazioni geografiche e alla tutela dei prodotti sensibili per l’agricoltura italiana anche la salvaguardia dei paesi più poveri sia un ulteriore linea rossa del Governo su cui non derogare". Tra le priorità strategiche che l’Italia intende difendere, definite linee rosse, infatti, si ricorda proprio la questione delle indicazioni geografiche, ovvero le norme sulla tracciabilità per prevenire la contraffazione a tutela della produzione agricola nazionale.” “