GMG SYDNEY: I COMMENTI DEI GIOVANI ITALIANI E AUSTRALIANI ALLE PAROLE DEL PAPA

(Dai nostri inviati a Sydney) – Vivono in due Paesi completamente diversi, ma condividono le stesse speranze e le stesse difficoltà. Le parole pronunciate dal Papa al suo arrivo a Sydney per la Gmg hanno aperto nuovi orizzonti ai giovani presenti, e di certo non hanno paura di quello che il Santo Padre ha chiesto loro: il coraggio della testimonianza. Il Sir ha chiesto ad alcuni italiani e australiani un commento al saluto di Benedetto XVI. "Noi giovani dobbiamo attingere alla grande forza della fede se vogliamo compiere grandi cose per il futuro del continente europeo". La pensa cosí, Marco Taranto, 20 anni, della diocesi Milano. Il valore della nostra testimonianza, afferma, consiste prima di tutto "nella forza e nella coerenza delle opere che sapremo mettere in atto, senza lasciarci scoraggiare dalla mentalita dominante". Egli condivide il pensiero del Papa "sul compito non facile del testimone", perché anche in Italia, nonostante la Chiesa sia "ben radicata sul territorio, la scolarizzazione "rende difficile far arrivare ai giovani il vero senso dell’essere cristiani"." Sarebbe sbagliato – conclude – pensare che la testimonianza spetti soltanto ai nostri vescovi. Ed è per questo che siamo venuti fin qui: vogliamo dire al Papa che non abbiamo paura di vivere la nostra santità nel quotidiano". (segue)