GMG SYDNEY: INCONTRO INTERFEDI. FORSITH (ANGLICANI), "NON SIA L’ULTIMA PAROLA"

(Dai nostri inviati a Sydney) – "Non posso ignorare che ci sono e restano grandi e significative differenze tra di noi", ma questa "non sia né la prima, né l’ultima parola che ci diciamo". A portare il saluto degli anglicani all’incontro interreligioso di questa mattina il vescovo ausiliare anglicano di Sydney, rev. Robert Forsyth, che ha salutato il Santo Padre come "fratello" nella fede cristiana. L’esponente anglicano ha parlato della Chiesa romana "come una roccia tra le rapide": "Se non fosse per la forte insistenza di Roma su Cristo come unico salvatore del mondo, sulla natura della trinità di Dio, la divinità di Cristo, la centralità e la supremazia delle Sacre scritture e l’oggettività della morale cristiana, la vita delle altre Chiese cristiane sarebbe molto più difficile". Facendo poi riferimento all’auspicio espresso dal Papa, che l’anno paolino possa servire "al progredire verso l’unità dei cristiani", il rev. Forsyth si è impegnato a pregare "per crescere insieme nella verità e nell’amore". Anche se il timore del pastore anglicano è che "la piena unità dei cristiani si realizzi solo nel giorno in cui conosceremo tutto, persino ciò che abbiamo sempre completamente ignorato, quando noi non vedremo più come in uno specchio ma faccia a faccia". ” ” ” “