I giovani sono la "speranza" per il futuro, ma di loro chi si occupa. La Chiesa certamente. E le istituzioni, ad esempio quelle regionali? A questo interrogativo cerca di rispondere il numero monografico di Sir Regione, in uscita oggi su old.agensir.it, dedicato alle politiche giovanili regionali. Lo speciale, pubblicato in concomitanza con la Giornata mondiale della gioventù di Sydney, fotografa la situazione delle politiche giovanili nelle 20 Regioni italiane. In quasi tutte le Regioni, tranne Liguria, Lombardia, Puglia e Sicilia, esistono leggi specifiche per i giovani, che riguardano l’imprenditoria giovanile, il disagio sociale, progetti educativi, sostegno al volontariato e al servizio civile. Nelle altre quattro Regioni esistono dei provvedimenti che riguardano i giovani in modo trasversale. Comunque, anche se ci sono leggi non sempre si rivelano efficaci. Da più parti, e specialmente dalle Regioni del Sud Italia, si chiede, perciò, un intervento più efficace per politiche che aiutino i giovani a inserirsi concretamente nel mondo del lavoro. Infatti, la mancanza di prospettive spesso costringe i giovani ad allontanarsi dalle loro terre per quel fenomeno che tutti conosciamo con il nome di "fuga dei cervelli". (segue)