SYDNEY 2008: VIAN (OSSERVATORE ROMANO), "IL PAPA VA ALL’ESSENZIALE"

"Benedetto XVI non ama divagare. Nei suoi interventi mira all’essenziale e sa andare al cuore delle questioni che veramente contano. Con una chiarezza pari alla semplicità. Come sta dimostrando anche nei discorsi di Sydney, sin dal primo giorno". E’ il commento del direttore dell’Osservatore Romano, Gian Maria Vian, alla Gmg di Sydney. "Se subito – prosegue il direttore – il Papa ha saputo delineare il senso della sua visita a un’Australia impegnata in uno sforzo per purificare la propria storia e il presente, ripetendo poi ai giovani che Gesù è vicino a ogni essere umano e che la Chiesa è una casa accogliente, nella seconda giornata di questa visita è tornato a rivolgere lo sguardo all’unico Signore, incontrando i rappresentanti delle confessioni cristiane, poi quelli di altre religioni e infine i giovani di una comunità di recupero". Al centro dei tre discorsi, per Vian, Benedetto XVI "ha posto Cristo e il suo significato": per i rapporti tra le diverse Chiese e confessioni cristiane, innanzitutto, sottolineando l’importanza dell’"onestà" per il progresso del movimento ecumenico, "ben sapendo che siamo a un punto critico e che si deve vincere la tentazione di considerare la dottrina un ostacolo nel progresso ecumenico rispetto alle opere". E ancora Gesù è tornato nel discorso ai giovani "che stanno ritrovando la vita in una comunità di Sydney".