BENEDETTO XVI: CATTEDRALE DI SYDNEY, MESSAGGIO ALLA CHIESA DI AUSTRALIA

Nonostante "siamo stati consacrati, messi «a parte» per il servizio di Dio e l’edificazione del suo Regno", troppo spesso "ci ritroviamo immersi in un mondo che vorrebbe mettere Dio «da parte»": nell’omelia pronunciata oggi a Sydney nella St. Mary’s Cathedral, in occasione della messa per la dedicazione del nuovo altare della cattedrale, Benedetto XVI così si è rivolto ai vescovi, ai sacerdoti, ai diaconi, alle persone consacrate e ai laici. Con un saluto "speciale ai seminaristi e ai giovani religiosi". Il Papa ha sottolineato come, "nel nome della libertà ed autonomia umane, il nome di Dio viene oltrepassato in silenzio, la religione è ridotta a devozione personale e la fede viene scansata nella pubblica piazza". Una mentalità che può condizionare anche i fedeli per cui "anche noi possiamo essere tentati di ridurre la vita di fede ad una questione di semplice sentimento". "Tuttavia la storia, inclusa quella del nostro tempo", ha ammonito il Papa, "ci dimostra che la questione di Dio non può mai essere messa a tacere, come pure che l’indifferenza alla dimensione religiosa dell’esistenza umana in ultima analisi diminuisce e tradisce l’uomo stesso". (segue)