(Dai nostri inviati a Sydney) – "I cattolici australiani stanno dormendo ma grazie a queste giornate si stanno svegliando". Lucia Simone, avvolta in una sciarpa con i colori dell’Australia e con indosso una maglietta scambiata con giovani del Messico, spiega gli effetti della Gmg sui cattolici che vivono "down under". "È una sferzata di energia che ci solleva dal torpore in cui siamo abituati a vivere qui dice la giovane italo-australiana dove è difficile essere cristiani, distratti come siamo da un certo benessere. Ma adesso qualcosa potrebbe cambiare". "Quello che mi aspetto da questa Gmg le fa eco James Nichols anche lui di Sydney è maggiore responsabilità e protagonismo da parte dei laici di qui. Farsi avanti per aiutare la Chiesa e la sua missione, fare questo non significa solo annunciare il Vangelo ma adoperarsi per il bene comune del nostro Paese. Non serve lamentarsi ma darsi da fare". "Guardando tutti questi giovani con i quali condividiamo la nostra fede è impossibile non porsi la domanda se tutto questo entusiasmo di fede non si possa trasferire nella vita di tutti i giorni dichiarano Brad Duff e Stephany Wigan la testimonianza di tanti nostro coetanei nelle strade di Sydney è sicuramente da capitalizzare". (segue)