GMG SYDNEY: LE VOCI DEGLI AUSTRALIANI SULLA STRADA PER RANDWICK

(Dai nostri inviati a Sydney) – Li stanno a guardare con curiosità, appoggiati alle transenne della strada mentre loro sfilano in sacco a pelo e zaino lungo l’Harbour Bridge, il ponte simbolo di Sydney. Stanno attraversando la città come un fiume in piena i giovani della Gmg in marcia per Randwick, dove tra poche ore avrà inizio la veglia con papa Benedetto XVI. Gli abitanti sono come travolti da questa folla in festa fatta di colori, canti e bandiere. "È strano vedere qui tanti giovani fedeli tutti insieme, come in un pellegrinaggio. Non sono ubriachi, cantano e pregano", afferma Antonio Burton, che abita a Sydney e con un gruppo di amici si è fermato ad osservare lo scorrere dei ragazzi. "Dicono che la gioventù sia materialista e che non s’impegna… Vedendo questo spettacolo non direi proprio". "Hanno portato in questa città – prosegue – l’allegria, il buon umore e la speranza". Ma al di là dell’evento, ricorda, "questi giovani domani dovranno affrontare grandi questioni: la convivenza pacifica, la tolleranza, la giustizia". Antonio si definisce un "cristiano cosmopolita". "Nel mondo – conclude – c’è troppo fondamentalismo. Tutti parlano di Dio. Ma di quale Dio parlano? Questi giovani sono un segno visibile dell’universalità della Chiesa, un grande segno di pace e di speranza per tutti". (segue)