(Dai nostri inviati a Sydney) – Questa della Gmg in Australia è "un’esperienza di cattolicità unica, che vale molto più di mille discorsi sulla Chiesa universale che si possono fare ai giovani". Lo dice al SIR mons. Giancarlo Vecerrica, vescovo di Fabriano-Matelica, delegato per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale marchigiana. "Il rischio che corriamo nelle nostre comunità sottolinea mons. Vecerrica – è chiuderci in una dimensione intimista della fede. La Chiesa, in Europa, comincia a superare la fase della «conservazione» ed essere qui ci fa sperimentare una pienezza di comunione gioiosa che ci sprona e incoraggia". Mons. Vecerrica, che è anche ideatore del pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, nota che la Gmg è in un certo senso, la "stessa esperienza di popolo in cammino" anche se "le forme sono diverse" e negli incontri mondiali dei giovani prevale "la ricchezza del confronto". "Le Gmg conclude il pastore sono come una «preparazione» per un approfondimento della propria vita spirituale che molti ragazzi intraprendono o continuano una volta tornati a casa".