Ricorre oggi il 16° anniversario della strage di via D’Amelio (Palermo) in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i 5 agenti della scorta (Agostino Catalano, Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina). Diverse le iniziative in programma in tutta Italia per celebrare questa ricorrenza. L’associazione "Libera" ne segnala tre: a Portella della Ginestra (Pa), a partire dalle ore 18 (agriturismo Portella della Ginestra); a Muggia (Ts), dalle ore 17 (Centro culturale "G.Millo"), e a Roma, dalle 21.30 (Villa Pamphili). "Perché ricordare via D’Amelio?". All’interrogativo risponde sul sito di "Libera" (www.libera.it), il presidente dell’associazione, don Luigi Ciotti. "Certe memorie dice Ciotti sono memorie di tutti, memorie collettive. Memorie che aiutano una società a non perdersi, a tenere fermi i valori di democrazia, libertà, giustizia, verità. Ma ricordare via d’Amelio e tutte le altre stragi e vittime delle mafie anche per sottolineare il legame tra la memoria e l’impegno. Non basta il ricordo delle ricorrenze. La memoria vuole continuità, si misura nel costruire ogni giorno la giustizia. È questo tenace impegno quotidiano che loro si aspettano da noi. Non sono morti per essere ricordati. Sono morti perché noi trasformassimo la loro memoria in speranza e giustizia. L’io capace di diventare noi è stata la loro ricchezza: deve diventare anche la nostra".