È dedicata "alla realtà della famiglia nel nostro Paese" la riflessione del patriarca di Venezia, card. Angelo Scola, in occasione della festa del Redentore che ricorre oggi nella diocesi lagunare. "Se guardiamo i recenti dati Istat e Censis ha osservato il porporato – scopriamo che in Italia la famiglia, così come la definisce la Costituzione, rappresenta nei fatti una risorsa decisiva per il progresso dell’intera società"; anzi "è proprio uno dei fattori che fanno la differenza". Anche se in Italia la famiglia resiste più che altrove, esistono "rapidi e profondi cambiamenti della mentalità e dei comportamenti e la presenza di diversi stili e modalità di convivenza". Di qui la domanda del patriarca: "Esiste un proprium della famiglia?". "Il dato costitutivo del proprium della famiglia ha chiarito il card. Scola – è la sua natura intrinsecamente relazionale". Di conseguenza, "il riconoscimento della famiglia come relazione specifica tra i sessi e le generazioni richiede una chiara valorizzazione dell’istituto matrimoniale". Il quotidiano e stabile rapporto "io-tu" che passa attraverso le relazioni primarie vissute in famiglia, per il porporato, "favorisce normalmente la equilibrata crescita della persona". "L’identità della persona è strettamente connessa sia alla presenza della coppia generativa, sia alla storia delle generazioni di cui è espressione", ha aggiunto. (segue)