"Diciannove anni fa quando andai a Santiago di Compostela dove si teneva la IV Gmg, la motivazione non riguardava la Chiesa e neppure la fede. Ero un giovane come altri curioso di ascoltare Giovanni Paolo II. Da quell’incontro la mia vita è cambiata e dopo due anni di discernimento ho deciso di essere prete". Lo racconta al Sir. don Javier Porro, delegato per la pastorale giovanile della arcidiocesi di Santiago di Compostela dopo aver sentito l’annuncio della Gmg 2011 in Spagna a 22 anni da quella di Santiago. "Dò grande valore alle Gmg aggiunge perché ho visto come molte persone in questa esperienza hanno scoperto la loro vocazione alla vita religiosa o a quella matrimoniale". Conclude don Porro: "Credo che queste giornate siano eventi straordinari che si inseriscono nella pastorale ordinaria e la aiutano a rispondere meglio alle attese dei giovani. Anche l’invito del Papa a sostenere gli educatori conferma la grande attenzione della Chiesa per le nuove generazioni".