"L’arresto di Radovan Karadzic è il chiaro segnale che il nuovo governo serbo è impegnato a rispondere ai suoi obblighi internazionali in particolare verso il Tribunale contro i crimini di guerra dell’Aia". Hans-Gert Poettering, presidente del Parlamento europeo, interviene per commentare la cattura del leader serbo-bosniaco ricercato per genocidio. Tutte le istituzioni comunitarie hanno levato la voce oggi per commentare l’arresto e sottolineare il ruolo svolto dalle autorità di Belgrado, anche in relazione al cammino di avvicinamento del paese balcanico verso l’Ue. Ricordando la necessità una rapida procedura di estradizione e citando le migliaia di vittime della strage di Srebrenica, Poettering afferma che il Parlamento Ue "sostiene gli sforzi della Serbia per la sua integrazione" nell’Europa comunitaria. Dello stesso tenore il comunicato della presidenza del Consiglio Ue, che parla di una "tappa importante sulla via di un avvicinamento della Serbia all’Unione europea". Da Strasburgo il presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Lluís Maria de Puig, afferma che "finalmente giustizia sarà fatta. La memoria delle migliaia di vittime di Srebrenica, dell’assedio di Sarajevo e di tante altre atrocità potrà infine essere onorata".