"Questo arresto è un segnale chiaro ed inequivocabile della volontà delle autorità di Belgrado di rafforzare i legami con le istituzioni europee": è quanto dichiarato dal presidente dell’Assemblea parlamentare el Consiglio d’Europa (Apce), Lluís Maria de Puig, in seguito alla notizia dell’arresto, il 21 luglio, dell’ex leader politico dei serbo-bosniaci, Radovan Karadic. "Ora finalmente potrà essere fatta giustizia ha proseguito de Puig -. La memoria delle migliaia di vittime del massacro di Srebrenica, dell’assedio di Sarajevo e di molte altre atrocità potrà essere onorata". "Un grande giorno per il futuro della Serbia", ha aggiunto il presidente Apce, convinto che "Bruxelles terrà conto in modo concreto e in tempi brevi di questo avvenimento". Per de Puig, tuttavia, "questo importante passo avanti per la giustizia internazionale deve essere seguito rapidamente da ulteriori progressi. Anche Ratko Mladic, ex capo militare dei serbi bosniaci, e Goran Hadzic, già capo dei croati serbi, devono rispondere dei loro crimini di fronte al Tribunale penale internazionale il prima possibile".