IMMIGRAZIONE: ASSOCIAZIONI CATTOLICHE CONTRO NUOVE NORME SU RICONGIUNGIMENTI E ASILO (3)

Per quanto riguarda invece i richiedenti asilo le associazioni ribadiscono "che la necessità di dare segnali rassicuranti al Paese non può andare a discapito di chi è in condizioni di particolare vulnerabilità. Non pare sensato procedere a modifiche del D. Lgs n. 25/2008, che ha recepito una direttiva europea sui rifugiati e richiedenti asilo, e la cui efficacia non è stata neppure ancora sperimentata". Si dicono inoltre "preoccupate" anche delle "restrizioni proposte al soggiorno dei cittadini comunitari, che di fatto ripristinano la situazione precedente all’ingresso nell’Unione". "Se è vero che spetta al mondo politico legiferare in questa materia – concludono -, è altrettanto vero che la Chiesa e gli organismi che ad essa si ispirano hanno il dovere di fare appello alla coscienza pubblica e a quanti hanno autorità nella vita sociale, economica e politica, affinché vengano tutelati i soggetti più vulnerabili".