"La diffusione dell’Aids ha spiegato padre Lombardi è del tutto indipendente dalla confessione religiosa delle popolazioni e dall’influsso delle gerarchie ecclesiastiche, e le politiche di risposta all’Aids fondate principalmente sulla diffusione dei preservativi sono largamente fallite. La risposta all’Aids richiede interventi ben più profondi e articolati, in cui la Chiesa è attiva su molti fronti". La "Lettera", ha rilevato il direttore della Sala stampa vaticana, "non tocca neanche da lontano la vera questione che è al centro della Humanae Vitae, cioè il nesso fra il rapporto umano e spirituale fra i coniugi, l’esercizio della sessualità come sua espressione e la sua fecondità". In tutta la "Lettera", ha notato padre Lombardi, "la parola «amore» non compare mai. Sembra che ai gruppi firmatari questo non interessi per nulla. Nella sola contraccezione sembra risiedere per essi la sola speranza delle coppie e del mondo. Per capire il significato dell’Enciclica e il suo valore «profetico» sarebbe bene invece rileggere il discorso del Papa del 10 maggio scorso ai partecipanti al convegno tenuto in Laterano appunto per il 40° della Humanae vitae". Del resto, ha concluso Lombardi, "è evidente che non si tratta di un articolo che esprima una posizione teologica o morale, ma di una propaganda a pagamento a favore dell’uso dei contraccettivi. Viene anche da domandarsi chi l’ha pagata e perché".