40° HUMANAE VITAE: RICCI SINDONI (FILOSOFA), "LA VITA È UN BENE ASSOLUTO NATURALE" (2)

Non è proponibile, come avrebbero voluto o ancora vorrebbero alcuni, che "un Papa accetti politiche di controllo della natalità nei Paesi in via di sviluppo – osserva Ricci Sindoni -. È logico, invece, che il Papa proponga dei beni assoluti, radicati nel valore permanente di una tradizione fondata sulla Scrittura". Il riportare la vita alla sua dimensione naturale, però, avverte la docente, "non vuol dire ritornare ai vecchi tempi, ai valori patriarcali, ad una natura tout court. La natura, lo sappiamo bene, deve fare i conti anche con la cultura, sempre che questo non mortifichi e annulli la natura stessa". Agli uomini di oggi, allora, "bisogna ridire la verità sulla vita nella concretezza e mettere in guardia dai disastri che vengono dal negare tale verità". Per Ricci Sindoni "è emblematico che ci si pone il dubbio se continuare o meno ad alimentare Eluana Englaro e poi ci si mobilita per salvaguardare il leone bianco o la balena: abbiamo una sensibilità malata nei confronti della natura". "Dobbiamo avere il coraggio di dire – conclude la filosofa – che la vita è un bene indisponibile e ingestibile e che la scienza deve avere nei confronti della vita quel rispetto che va dato alla sua naturalità".