” “Oltre il 63% del tempo di programmazione delle emittenti televisive europee è "made in Europe" e il 36% è dedicato a opere di produttori europei indipendenti. È la realtà fotografata dalla ottava relazione della Commissione sull’efficacia delle norme comunitarie riguardanti la promozione delle opere europee, relativa al periodo 2005-2006. La relazione, che appare ogni due anni, "controlla la promozione delle opere europee sui canali televisivi nel quadro della direttiva Televisione senza frontiere". Questa relazione analizza, in particolare, l’attività delle emittenti dei nuovi Stati membri e "mostra che il contenuto dei loro programmi è altrettanto europeo quanto quello rilevato nella Ue15". Secondo Viviane Reding, commissario per la società dell’informazione e media, "i dati di oggi dimostrano la vitalità dell’industria audiovisiva Ue e l’impegno di tutti gli Stati membri, vecchi e nuovi, a favore della diversità culturale". "Naturalmente aggiunge la commissaria lussemburghese – la nostra industria audiovisiva dovrà proseguire gli sforzi e offrire contenuti ricchi e innovativi per l’introduzione di servizi come la televisione mobile o i servizi di video on demand".” “