"Abbattere i muri in nome dell’ecumenismo": è quel che succederà a Mosbach, nell’ex chiesa cittadina di St. Juliana il 27 luglio, separata 300 anni fa in due parti una cattolica, l’altra evangelica da un muro. Il 27 luglio, questo muro verrà aperto e sarà possibile passare dall’una all’altra parte della chiesa attraverso due porte. L’evento sarà celebrato con una "Festa ecumenica dell’apertura del muro", alla presenza del vescovo ausiliario di Friburgo, mons. Bernd Uhl e del responsabile della Chiesa evangelica Gerhard Vicktor, in rappresentanza del vescovo evangelico del Land Baden. Al tempo della riforma, la Chiesa cittadina era evangelica e la messa cattolica era vietata. Nel 1685 il principe cattolico Philipp Wilhelm proclamò la piena libertà di religione e decretò che protestanti e cattolici si dividessero la chiesa. Poiché tuttavia, non si riusciva a trovare un accordo, nel 1708 la chiesa venne divisa in due parti: i cattolici ottennero il coro, i protestanti la navata. L’apertura del muro rappresenta una tappa importante per le due comunità confessionali. I due parroci, Klaus Bader e Dirk Keller, considerano l’evento come risultato di un lungo processo ecumenico, che ha avuto un primo momento importante nella sigla dell’accordo di collaborazione ecumenica nel 2005 e che ora prosegue.