L’OSSERVATORE ROMANO: LA “VERITÀ” DELL'”HUMANAE VITAE” SECONDO KAROL WOJTYLA

Domenica 5 gennaio 1969, l’Osservatore Romano pubblicò in prima pagina un ampio articolo del cardinale arcivescovo di Cracovia che — a distanza di cinque mesi — rileggeva e spiegava l’"Humanae Vitae". A 40 anni dall’enciclica di Papa Montini, il quotidiano della Santa Sede ripubblica integralmente la riflessione di Karol Wojtyla, che parte da un passo dell’Autobiografia di Gandhi. "A mio avviso — scrive quest’ultimo — affermare che l’atto sessuale sia una azione spontanea, analoga al sonno o al nutrirsi, è crassa ignoranza. L’esistenza del mondo dipende dall’atto del moltiplicarsi, e poiché il mondo è dominio di Dio e riflesso del suo potere, l’atto del moltiplicarsi deve essere sottoposto alla norma, che mira a salvaguardare lo sviluppo della vita sulla terra. L’uomo che ha presente tutto questo, aspirerà ad ogni costo al dominio dei suoi sensi e si fornirà di quella scienza necessaria, per promuovere la crescita fisica e spirituale della sua prole". Secondo l’allora arcivescovo di Cracovia, le parole di Gandhi "ci ricordano le parole di san Paolo nella lettera ai Romani, sulla "sostanza della Legge" scritta nel cuore dell’uomo "e attestata dalla coscienza". Parole essenziali, afferma Wojtyla "per riuscire a penetrare la profonda verità" dell’enciclica di Paolo VI, dove "la paternità responsabile diventa il nome proprio della procreazione umana".