OLIMPIADI: DON LUSEK (CEI) CAPPELLANO OLIMPICO, "VICINO A TUTTI GLI ATLETI"

” “"La decisione del CIO di far ospitare alla Cina i prossimi giochi non è stata certo facile; ma assume senza dubbio un grande valore storico, per la piena integrazione di questa grande nazione nella comunità internazionale": lo ha detto al Sir il direttore dell’Ufficio nazionale di pastorale del turismo, sport e tempo libero della Cei, don Mario Lusek, che nei prossimi giorni partirà alla volta di Pechino, insieme agli atleti della nostra delegazione, nella sua qualità di cappellano della squadra italiana. "Il fatto che il Coni abbia confermato la figura del cappellano anche in questa Olimpiade – spiega don Lusek – dice della solidità dei rapporti allacciati dal mio predecessore mons. Carlo Mazza con il mondo dello sport e anche dello stretto legame sinergico tra Chiesa e sport in funzione educativa e di eticizzazione dello stesso mondo sportivo". Riguardo al suo servizio specifico di cappellano, don Lusek afferma: "Sicuramente tra gli atleti ci sarà una pluralità di sensibilità e di storie di vita e di fede le più diverse. Sarò chiamato a farmi ‘vicino’ cercando prima di tutto di non sentirli ‘lontani’. Lo sport infatti, e l’avvenimento olimpico in particolare, portano in se un alto messaggio di valore e di valori, che diranno molto a tutti. Il prete – conclude – dirà anche di Gesù Cristo che quando faceva una proposta l’anticipava con un ‘se vuoi’".” “