UE E CITTADINI: REICHERTS (OPOCE), RAFFORZARE "SINERGIA TRA EDITORIA E ISTITUZIONI"

Comunque, avverte Reicherts, "né Bruxelles né Lussemburgo possono far conoscere l’Europa ai cittadini, a farlo devono essere gli organismi e i soggetti attivi nei singoli Stati, ad esempio illustrando e valorizzando importanti acquis come la moneta unica o la libertà di movimento da un Paese all’altro". Secondo il direttore di Opoce per "questa nuova strategia di comunicazione occorre la collaborazione di tutti". Di qui la necessità di "rafforzare la sinergia tra istituzioni europee e mondo dell’editoria" nata con la creazione nel 1996 del Forum degli editori della Unione europea, struttura di contatto tra Opoce, Servizio autori delle istituzioni europee e editori di tutta Europa, copresieduta dal presidente della Federazione degli editori europei Federico Motta (Fep) e dal direttore generale di Opoce, la stessa Reicherts. Per il presidente di Eurispes Gian Maria Fara, "da sempre affascinati dall’idea di Europa, gli italiani, rispetto a dieci o vent’anni fa, se ne stanno progressivamente distaccando e l’Europa non fa niente per colmare questo divario. Non che manchino i tentativi – ammette – ma sono deboli perché sporadici e frammentari".