CASO ENGLARO: "SI’" DELLA CAMERA A CONFLITTO; SPAGNOLO, "PAUSA DI RIFLESSIONE"

"Dal punto di vista etico, questa sospensione è motivo di riflessione, perché conferma che le cose non sono tutte così chiare e sufficienti, come la sentenza voleva lasciar intendere". Antonio Spagnolo, ordinario di Bioetica all’Università di Macerata e coordinatore del Centro di Bioetica dell’Università Cattolica di Roma, commenta così la decisione della Camera di sollevare alla Corte costituzionale il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sul caso Eluana Englaro, la donna di 37 anni in stato vegetativo prolungato da 16 anni. L’evento di oggi, per Spagnolo, "è segno che la decisione presa dalla Corte d’Appello di Milano aveva bisogno di ulteriore riflessione, in circostanze in cui non può essere un tribunale ad autorizzare, di fatto, la morte di una persona". "Sempre più spesso – è il grido d’allarme dell’esperto – si assiste ad una sorta di invasione dei tribunali nell’ambito della relazione tra medico e paziente, il quale ha il compito di valutare le situazioni caso per caso per poi trovare le soluzioni più appropriate". Nel caso di Eluana, per Spagnolo "siamo emotivamente impegnati tutti, ma stiamo discutendo senza conoscere bene tutto il contesto". Dopo il "sì" della Camera, il Senato voterà domani la proposta della Commissione Affari costituzionali di sollevare un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato dopo la sentenza della Cassazione. (segue)