"Le Ong ci sono, a maggior ragione perché agiscono sia nei Paesi di provenienza dei migranti sia nei contesti di arrivo, conoscendone gli squilibri e i conflitti che sono motivo di fuga. Riconfermiamo la disponibilità a collaborare con le istituzioni per trovare vie alternative e nuove per gestire il fenomeno migratorio". Lo dichiara oggi Sergio Marelli, direttore generale di Volontari nel mondo-Focsiv, rispondendo all’auspicio dell’arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro, che ieri ai microfoni di Radio Vaticana aveva parlato dell’utilità di una collaborazione tra il governo e il mondo del volontariato e delle Ong per affrontare i risvolti sociali legati all’immigrazione clandestina. Intanto si susseguono gli sbarchi (sono 1.200 le persone soccorse tra ieri e oggi solo al largo dell’isola di Malta) e si temono altre vittime. "L’immigrato – afferma Marelli, a nome delle 61 ong di ispirazione cristiana che aderiscono alla Focsiv – non deve diventare capro espiatorio delle nostre questioni sociali irrisolte, né deve essere visto come una minaccia alla sicurezza e alla società. Basta con le retoriche pubbliche e le emozioni forti. La sicurezza è frutto di una cultura del rispetto dei diritti umani. Continuare a negare questi diritti a una parte importante di popolazione comporta il restringimento delle libertà e dei diritti di tutti ed accresce l’insicurezza e la violenza".