LEGALITÀ: ORLANDO (ACLI NAPOLI), "NON CI LASCIAMO INTIMIDIRE"

"La vicenda di Pignataro Maggiore (Ce) dimostra come l’impegno associativo per la gestione dei beni confiscati è in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata". Lo dichiara il presidente delle Acli di Napoli, Pasquale Orlando, sulla tentata estorsione ai danni dell’Acli Terra Campania per la legalità (ente affidatario di terreni confiscati alla camorra) e gli arresti, ieri, di estorsori vicini al clan Nuvelotta a Pignataro Maggiore (Acli Terra Campania per la legalità gestisce terreni agricoli confiscati proprio al clan Nuvoletta, ndr). "Non c’è un prima e dopo nella affermazione della legalità – continua Orlando -, è necessario un impegno corale che tenga conto di chi è in prima fila rischiando ogni giorno in prima persona". I terreni confiscati gestiti da Acli Terra Campania per la legalità sono gestiti, osserva Orlando, "con professionalità capaci di garantire la produttività oltre che il necessario ruolo educativo e sociale: subiscono come altre aziende l’attacco della malavita ma i responsabili hanno saputo denunciare con forza le intimidazioni". Oltre ad aver manifestato "grande apprezzamento per l’opera della magistratura e delle forze dell’ordine" e richiesto una vigilanza attenta da parte di tutte le istituzioni, Orlando conclude: "Le Acli continueranno la loro opera per la legalità e lo sviluppo della società civile campana".