L’OSSERVATORE ROMANO: "COINCIDENZE" TRA I VIAGGI DI PAOLO VI E BENEDETTO XVI IN AUSTRALIA

"Tutti, Chiesa compresa, siamo impegnati nella nascita di un mondo nuovo. Dobbiamo far sì che il moto non degeneri in precipitazione; che la passione per l’avvenire non porti con sé il disprezzo del passato; che la brama dei beni materiali… non faccia deprezzare i valori dello spirito: si tratta insomma di garantire le condizioni di un progresso autentico, e cioè veramente umano". Hanno quasi quarant’anni queste parole pronunciate da Paolo VI il 30 novembre 1970 a Sydney, ma "a rileggerle oggi", a trent’anni anni dalla sua scomparsa e "all’indomani del viaggio compiuto da Benedetto XVI in terra australiana, sembrano assumere un valore profetico" osserva Gianluca Biccini sul numero odierno de L’Osservatore Romano. La visita di papa Ratzinger in occasione della Gmg, secondo Biccini "presenta molti elementi comuni" con quella di Paolo VI, "che si recò in Australia per le celebrazioni bicentenarie delle esplorazioni del capitano Cook". Non solo singolari dati statistici: "per entrambi il nono viaggio internazionale, con dodici discorsi per parte; ma anche coincidenze nella scelta dei luoghi — la cattedrale di Saint Mary, l’ippodromo di Randwick, la tomba della beata MacKillop — e soprattutto nelle tematiche affrontate". (segue)