Amnesty international chiede oggi al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di "respingere le iniziative volte a differire di 12 mesi le indagini e i procedimenti giudiziari del Tribunale penale internazionale (Icc) sui crimini commessi in Darfur". Il differimento riguarda la richiesta del procuratore capo del Tribunale, due settimane fa, di arrestare il presidente del Sudan, Omar al Bashir, per le responsabilità nel genocidio in Darfur. La Lega degli Stati arabi e l’Unione africana hanno poi sollecitato il Consiglio di sicurezza a votare il differimento. L’organizzazione per i diritti umani sollecita oggi il Consiglio di sicurezza a "non ostacolare in alcun caso il corso della giustizia". Riguardo alla proposta della Lega degli Stati arabi di istituire invece tribunali nazionali sotto supervisione regionale (per giudicare i crimini commessi in Darfur) Amnesty teme "che questa soluzione si riveli scarsamente efficace, a causa delle gravi lacune presenti nel sistema giudiziario sudanese". (segue)