CARD. BAGNASCO: MEETING DI RIMINI, NON SI PUÒ "COSTRUIRE LA STORIA SENZA DIO"” “” “

(Simona Mengascini – inviata SIR a Rimini) – "Oggi, come in altri periodi della storia, si vuole che la Chiesa rimanga in chiesa": lo ha affermato ieri il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nel corso della sua riflessione "La Chiesa, un popolo che fa storia", nel primo giorno del Meeting per l’amicizia fra i popoli a Rimini, organizzato da Comunione e Liberazione (testo integrale dell’intervento su www.meetingrimini.org). Il cardinale ha spiegato che "a tutti si riconosce come sacra la libertà di coscienza, ma dai cattolici a volte si pretende che essi prescindano dalla loro fede". Il presidente ha sottolineato che "non è la voglia di mondano protagonismo che muove la Chiesa fin dalle sue origini, ma il bisogno del cuore: l’amore a Cristo, all’uomo, al mondo nel quale la Chiesa è fatta carne". E a proposito del "peso" che le convinzioni dei cristiani possono avere in ambito pubblico il card. Bagnasco ha detto che "è gravemente scorretto ridurre ogni posizione assunta dai credenti a scelta confessionale", aggiungendo che alcuni valori, come quelli della vita umana e della famiglia, della concezione della persona e dello Stato "anche se sono illuminati dalla fede sono anzitutto bagaglio della buona ragione". (segue)