EUROPA: CARD. BRADY (IRLANDA), "LA CHIESA RELEGATA ALLA SFERA PRIVATA"

Si è diffusa una cultura, all’interno dell’Unione Europea, che vuole "relegare le manifestazioni delle proprie convinzioni religiose nella sfera privata e soggettiva", negando ad individui impegnati nella fede e nelle istituzioni legate alla Chiesa uno spazio pubblico. Lo ha denunciato ieri il leader della Conferenza Episcopale cattolica irlandese, card. Sean Brady, in un discorso tenuto alla "Humbert Summer School", a Ballina, cittadina nel nord ovest di Irlanda, ad un convegno di politici e economisti che è uno degli appuntamenti più importanti del calendario estivo irlandese. Il Cardinale ha ricordato che il secondo Sinodo dei Vescovi sull’Europa del 1999 aveva chiesto alle istituzioni europee di "agire conto le violazioni dei diritti umani di individui e minoranze", di "prestare attenzione a tutto ciò che concerne la vita umana dal momento del concepimento alla morte naturale" e di "proteggere la famiglia fondata sul matrimonio". Anche Papa Giovanni Paolo II – ha ricordato il card. Brady – aveva chiesto di "includere" nel Trattato "un riferimento alla eredità cristiane e religiose dell’Europa". "Molti progressi sono stati fatti in queste aree", ha riconosciuto il cardinale, "e la Chiesa Cattolica, come viene dimostrato da diversi documenti del Papa e dei Sinodi, ha un atteggiamento positivo verso il progetto europeo e gli ideali nei quali è radicato". (segue)