"Noi precisa padre Muratore – vogliamo eliminare entrambe queste cattive interpretazioni, sempre per amore della verità". Nel corso alcuni momenti di riflessione saranno dedicati al filosofo Michele Federico Sciacca, nato a Giarre nel 1908 e morto a Genova nel 1975. "Michele Federico Sciacca sottolinea padre Muratore è un raro esempio di pensatore che partito dall’ateismo ha avuto una conversione ed è entrato nel cattolicesimo. Sciacca, di origini siciliane, conta nella sua famiglia generazioni di nobili non vicini al cattolicesimo, va alla scuola gentiliana, anzi è uno dei migliori alunni di Giovanni Gentile, ma incontrando, nei suoi studi, Agostino e Rosmini per onestà intellettuale non può che riconoscere che hanno ragione, iniziando la sua conversione a Cristo". "Per noi rosminiani aggiunge il direttore del Centro internazionale di studi rosminiani – Sciacca è importante perché ci ha aiutato a liberare Rosmini dall’interpretazione gentiliana che è l’interpretazione dei non credenti. Insomma, ha ridato a Rosmini la sua vera carta d’identità, obbligando, attraverso gli studi, gli uomini di cultura a vedere a Rosmini per quello che vale in se stesso, non appiattendolo su Kant, se laici, e su Tommaso d’Aquino, se religiosi". (segue)