EUROSTAT: POPOLAZIONE UE, DAL 2015 PIU’ DECESSI CHE NASCITE (2)

Lo studio demografico di Eurostat riguardante l’Ue27, presentato oggi a Bruxelles, riconosce che "grandi differenze si dovrebbero constatare" fra gli Stati membri. "Tra il 2008 e il 2060 la popolazione dovrebbe aumentare in 13 paesi e diminuire in 14". Gli aumenti più rilevanti sono attesi per Cipro (+66%), Irlanda (+53%), Lussemburgo, Regno Unito, Svezia. Il "declino maggiore" dovrebbe invece essere ravvisato in Bulgaria (-28%), Lettonia (-26%), Lituania, Romania e Polonia. Secondo gli esperti dell’ufficio statistico Ue, "nel 2060 gli Stati membri con la popolazione più numerosa dovrebbero essere il Regno Unito (77 milioni di abitanti), la Francia (72 milioni), la Germania (71), l’Italia (59) e la Spagna (52)". Diminuendo le culle e crescendo la speranza di vita media, la popolazione invecchierà ulteriormente: un processo previsto per tutta l’Europa ma diversamente ripartito anche in funzione dei flussi migratori in entrata e in uscita. Per tale ragione si prevede che gli ultra 65enni varieranno dal 23% in Lussemburgo, al 25% nel Regno Unito e in Danimarca, fino a oltre il 35% in Polonia, Slovacchia e Romania.