GIOVANNI PAOLO I: CARD. SCOLA, "UN CRISTIANESIMO UNICO CHE CHIAMA ALLA SANTITA’" (2)

"In ognuno di noi – ha proseguito il card. Scola – i tratti della vocazione-missione sono accompagnati dal senso della propria personale inadeguatezza". Una sproporzione "acutamente vissuta da Papa Luciani" e anche "da Pietro, il primo Papa", e che "contiene un importante insegnamento": la missione che "Dio affida a ciascuno di noi non è soprattutto legata alla nostra energia morale, ma all’amore del Signore". Per Giovanni Paolo I "l’amore ha un nome ed un volto: quello di Gesù". "Di testimoni umili e coraggiosi del Suo amore – ha sottolineato il patriarca di Venezia – ha bisogno, oggi più che mai, questo nostro tempo che spesso, per le rapide e profonde trasformazioni cui è sottoposto, sembra aver smarrito i fondamenti dell’umana esperienza". Proprio "perché fu un simile testimone, Giovanni Paolo I è ogni giorno più amato". Il card. Scola si è quindi soffermato sul "fermo servizio alla comunione ecclesiale che tanto stava a cuore" a Papa Luciani e "che scaturiva" da "un sentire cum ecclesia che gli permetteva di coglierne in profondità la natura «misteriosa ed insolita»". Ulteriori tratti del Servo di Dio "l’apertura al mondo" e la valorizzazione "della vocazione dei fedeli laici". Il 28 settembre, 30° della morte di Giovanni Paolo I, il card. Scola presiederà una Messa nella basilica di San Marco(ore 10.30) a Venezia, diocesi di cui Albino Luciani fu patriarca dal 1969 al 1978.