"Una fede a tutto tondo in cui brilla l’essenza piena del cristianesimo. Un cristianesimo unico che chiama tutti alla santità, a partire dallo specifico stato di vita": questi i tratti salienti della figura di Albino Luciani, rievocati oggi dal patriarca di Venezia card. Angelo Scola. Nell’omelia della solenne concelebrazione eucaristica presieduta questo pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Canale d’Agordo (Belluno), alla presenza dei vescovi del Triveneto, in occasione del 30° anniversario dell’elezione papale del Servo di Dio Giovanni Paolo I (26 agosto 1978), il card. Scola si è chiesto quale sia "il segreto di questa personalità riuscita, oramai sulla via della santità conclamata dal popolo e già all’esame accurato della Chiesa". Rammentando la diffusa definizione di "Papa del sorriso", il patriarca ha precisato che "questo sorriso chiede di essere ben compreso. Esso appare come l’esito, non privo di dramma, di due virtù che il Servo di Dio esercitò in modo eccellente: l’umiltà e l’obbedienza". "Va subito detto ha chiarito il card. Scola – che per Albino Luciani il cemento che tiene unite queste due virtù è la libertà" che "tocca il suo vertice nella decisione dell’amore oggettivo la cui essenza è il ‘per sempre’". (segue)