VIOLENZE IN INDIA: LOPEZ QUINTANA (NUNZIO), "NON PIEGHERANNO LA CHIESA E IL DIALOGO"

” “"La violenza e l’odio fondamentalista non piegheranno la Chiesa e gli sforzi di dialogo. Non ci manca l’entusiasmo nel manifestare l’amore di Dio dovunque e specie ai più poveri". A dichiararlo al Sir il Nunzio apostolico in India, mons. Pedro Lopez Quintana commentando le violenze anticristiane scatenate da gruppi fondamentalisti indù nello stato dell’Orissa e che hanno provocato la morte di una missionaria laica e di un fedele e la distruzione di chiese e orfanotrofi. "Ad Orissa – afferma il Nunzio – si stavano rimarginando le violenze dello scorso dicembre. Già alla fine di gennaio avevamo intrapreso la ricostruzione di quanto era stato distrutto dalla violenza di indù radicali. Ora faremo lo stesso senza paura. Le ferite e le sofferenze delle vittime ci spronano a continuare nel servizio agli ultimi". Per mons. Quintana "quelli che compiono queste azioni sono gruppi minoritari. La realtà in India non è quella violenta di questi giorni. Esiste una convivenza e un dialogo tra le comunità che si manifestano nella vita di tutti i giorni. Sono convinto che, come in passato, saranno anche rappresentanti indù e delle altre fedi presenti in India a contribuire alla ricostruzione delle opere distrutte. E’ il dialogo lo spirito dell’India. Potrà sembrare assurdo ma è anche da questi gravi fatti che può trarre linfa la reciproca conoscenza, il mutuo rispetto e l’impegno comune".” “