” ” I Rom informa il comunicato – hanno detto di voler andare via da Scordovillo, ma di "non volere un altro campo" esprimendo un "no secco e deciso ad un altro ghetto. Non vogliamo essere considerati solo come dei delinquenti; molti di noi vivono e lavorano onestamente e così vorremmo continuare a fare. Non sono solo Rom quelli che rubano a Lamezia"Mons. Cantafora ha invitato tutti anche i giovani del campo Rom a "rispettare le regole, a vivere con responsabilità la propria condizione in modo da poter essere propositivi con quelle istituzioni preposte alla risoluzione di una questione che si trascina da anni". Durante la visita ha incontrato alcuni malati, ha parlato con la giovane Rosa costretta su una sedia a rotelle perché colpita durante una sparatoria ed ha scherzato con i ragazzi e i bambini, definendoli "una gran bella gioventù". Il vescovo ha anche sostato nel punto del campo in cui, nel 2000, è morto il piccolo Francesco sui binari della ferrovia. In memoria del bambino Rom ora è stata costruita una icona "mentre all’epoca la sua morte passò nella quasi totale indifferenza".