NAUFRAGIO MALTA: P. MIOLI (MIGRANTES), "IMPOSSIBILE ASSUEFARSI A QUESTE TRAGEDIE"

” “"Sono tragedie a cui è impossibile assuefarci, non sono da copione, ognuna ha la sua lugubre originalità e gravità". E’ quanto afferma al Sir padre Bruno Mioli della Fondazione Migrantes commentando l’ennesima tragedia del mare avvenuta a circa 40 miglia a sud di Malta. Sarebbero 71 gli immigrati dispersi: "cresce la tenerezza o più propriamente la ferita al cuore – aggiunge p. Mioli – al pensiero che tra le vittime ci sarebbero quattro donne incinte e un bambino: tutti eritrei e sudanesi (si può ben pensare dal Darfur), provenienti da terre dove la dittatura, la violenza, il disordine sociale sono all’ordine del giorno e impediscono di guardare non già lontano nella vita ma nemmeno al domani; forse qualche compagno di sventura l’avevano già disseminato nelle sabbie di un deserto insidioso come le onde del mare, attraversato per giungere sulle spiagge della Libia". Secondo il sacerdote – che ha diretto l’Ufficio per la pastorale degli Immigrati e rifugiati della Fondazione Migrantes per diversi anni – "è quasi un eufemismo chiamarli profughi o richiedenti asilo; sono fuggitivi, per istinto di sopravvivenza, da un destino di morte o di una vita troppo al di sotto di qualunque livello umano". (segue)” “