Un "5 in condotta per il metodo" al ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini: ad assegnarlo sono gli studenti dell’Azione cattolica italiana che così valutano il metodo usato per introdurre alcuni provvedimenti in materia scolastica, tra cui il ripristino del voto di condotta. Pur apprezzando l’impegno del ministro a porre i temi dell’istruzione all’attenzione del Governo e quindi del Paese, i giovani di Ac, chiedono un "maggiore coinvolgimento" nelle scelte ministeriali e si dicono stupiti per "la scelta dello strumento del Decreto Legge al fine di introdurre questi provvedimenti, in contrasto con quanto annunciato dal ministro meno di un mese fa, quando queste nuove norme ci sono state indicate come gli elementi fondanti di un Disegno di Legge in materia scolastica". "Il nostro rammarico scrivono in una nota diffusa oggi – sta soprattutto nel fatto che pensiamo che la scelta del legiferare mediante decretazione d’urgenza sacrifichi il dibattito in sede parlamentare e nei luoghi istituzionali di confronto tra il Ministero e i rappresentanti degli studenti, dei docenti e dei genitori, quale ad esempio è il Forum delle Associazioni Studentesche". (segue)