SIMPOSI ROSMINIANI: LORIZIO, "AL CENTRO LA PERSONA UMANA" (3)

” “Ovviamente, ha precisato don Lorizio, la nozione di persona "non equivale semplicemente a quella di individuo né a quella di soggetto, ma contempla la dimensione sociale e comunitaria a partire da un’identità irriducibile in ogni caso alla serie delle relazioni che si è in grado di attivare". È qui, pertanto, che "si radica e si situa la riflessione intorno al rapporto fra istituzione e libertà, istituzione e tolleranza, laddove appunto il riconoscimento del fondamento personologico implica il rispetto dell’esercizio dell’autentica libertà sia dei singoli che delle comunità, il che va molto oltre il minimo comun denominatore di un atteggiamento di pura e semplice tolleranza". La consapevolezza della valenza socio-politica del personalismo cristiano, ha aggiunto, "è stata in diverse occasioni elaborata nel Novecento filosofico", da Jacques Maritain a Emmanuel Mounier, ma, in particolare, ha ricordato, "nella linea della nozione rosminiana di persona", Giuseppe Capograssi, la cui lezione "andrebbe recuperata soprattutto in merito all’evoluzione del rapporto fra società e Stato". Capograssi, ha ricordato don Lorizio, è "per uno Stato costituzionale e democratico, nel quale l’autonomia regionale si pone a difesa dell’individuo e delle singole realtà sociali".” “