” “"Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio": il teologo don Giuseppe Lorizio, intervenendo stamattina al IX Corso dei Simposi rosminiani, in corso a Stresa fino al 30 agosto, è partito dal detto evangelico per proporre delle riflessioni teologiche sulla laicità. "Onestà intellettuale ci chiede di non dimenticare che il detto evangelico ha affermato – è stato richiamato ed interpretato in sede di filosofia della politica nel quadro del tanto deprecato illuminismo laico, per contestare l’identificazione del potere religioso con quello civile e quindi l’inclusione della figura di Cesare in quella di Dio, insomma un’idea deviata di teocrazia". L’attualità del detto evangelico, ha aggiunto, "si può ulteriormente cogliere allorché ci si ponga di fronte alla nascita e allo sviluppo dello stato moderno, secondo l’hobbesiana figura del Leviatano, preludio di quella, più ideologica e filosoficamente pregnante dello stato etico di matrice hegeliana, la cui deriva totalizzante è stata profeticamente messa in luce da Franz Rosenzweig nella sua tesi su Hegel e lo Stato". Ma, ha avvertito don Lorizio, "rispetto a questo contesto tipicamente moderno, si può altresì rilevare l’inattualità dell’identificazione di Cesare con la figura politica dello stato moderno". (segue)” “