GUERRA CAUCASO: MISSIONE UNICEF IN GEORGIA PER AIUTARE BAMBINI E DONNE SFOLLATE

"Stiamo lavorando con il governo per soddisfare i bisogni più urgenti di donne e bambini. L’Unicef garantisce aiuti, inclusi gli interventi psicosociali per i bambini e le loro madri che hanno vissuto esperienze traumatiche. Abbiamo già fornito kit igienici per le famiglie e sostegno nutrizionale per i neonati". A parlare è il Direttore regionale Unicef per l’Europa centrale ed orientale e Comunità di Stati Indipendenti, Maria Calivis, che ha effettuato una missione di due giorni in Georgia per monitorare la situazione. Il direttore ha, tra le altre cose, visitato una scuola per bambini non vedenti che, come tante altre a Tbilisi, è utilizzata come centro di accoglienza temporaneo per le famiglie sfollate. La scuola accoglie 169 persone, di cui 49 bambini, molti dei quali sono neonati. "Certamente non è il tipo di ambiente in cui dovrebbero vivere donne e bambini- ha detto Calivis – le condizioni sono pessime. I bambini continuano a piangere di notte e a chiedere quando potranno tornare a casa. Offrire ai bambini e ai loro genitori la speranza di ritornare a scuola e a casa dà un senso di normalità e di speranza per il futuro". A questo scopo l’Unicef sosterrà il governo nel garantire il ritorno dei bambini a scuola entro metà settembre. Per fronteggiare l’emergenza umanitaria l’Unicef ha lanciato una raccolta fondi per 6,4 milioni di dollari Usa.