Si è continuato a discutere di laicità, ieri, a Stresa, durante il IX Corso dei Simposi rosminiani, promossi dal Centro internazionale di Studi rosminiani di Stresa, in collaborazione con il Servizio nazionale per il progetto culturale della Cei. Roberto Cipriani ha affrontato il tema della laicità con un approccio sociologico facendo riferimento a studiosi europei ed americani e indagando realtà geografiche diverse: Francia, America, in particolare la situazione in Usa, Messico e Sud America, Africa. Il relatore ha evidenziato un primo aspetto problematico: l’agire comunicativo, l’etica del discorso, il problema di comunicazione e di intendersi su un termine, "laicità", avente molte definizioni ed identificato diversamente nelle diverse realtà geografiche e culturali. Le relazioni di Luciano Malusa e Pier Paolo Ottonello, invece, sono state dedicate a Michele Federico Sciacca, di cui si celebra il centenario della nascita. Affrontando la questione della "laicità" in Michele Federico Sciacca, Malusa ha parlato del ruolo dell’intellettuale cattolico in tempi diversi, quelli di Sciacca e gli attuali. Sciacca propone la prima Cattedra Rosmini nel 1967; un periodo particolare che s’identifica con la ricostruzione industriale ed il centralismo democristiano ma, allo stesso tempo, un momento in cui "era più facile, per un’intellettuale cattolico, far sentire la propria voce". (segue)