CARITÀ E GIUSTIZIA: CONVEGNO TEOLOGI (ATISM), LO SVILUPPO DELL’INSEGNAMENTO SOCIALE

"Il rapporto giustizia-carità nello sviluppo dell’insegnamento sociale ecclesiale": questo il tema dell’intervento svolto questa mattina dal teologo Sabino Frigato (Pontificia Università Salesiana, Torino) al congresso nazionale dell’Associazione teologica italiana per lo studio della morale (Atism), sul tema "Carità e giustizia per il bene comune" (Montesilvano, Pescara, 8-11 settembre). Nel periodo tra Leone XIII e Giovanni XXIII – ha detto Frigato – ricorre il tema dell’"utopia della società cristiana", con "una sostanziale omogeneità di pensiero", fondata sui "doveri della giustizia e l’atteggiamento interiore della carità fraterna quale via di soluzione della questione sociale". La "novità" di Pio XII è "la centralità dell’uomo nel discorso sociale", quale "riferimento assoluto della giustizia e della carità". Con Paolo VI si ha "una svolta": la Chiesa si pone l’interrogativo di "come creare solidarietà, come far crescere la giustizia e la carità cristiana nel mondo". Con Giovanni Paolo II, c’è uno "spostamento di baricentro dal morale al teologale": "lottare per una rinnovata cultura della vita è il nuovo fronte della giustizia mossa dalla carità di Cristo". Con Benedetto XVI, c’è il "ritorno a una dottrina sociale fondata sul diritto naturale", con l’intento di "aprire un dialogo al di fuori della Chiesa sulla base della razionalità".