Nel Corno d’Africa 3 milioni di bambini sono in pericolo di vita per mancanza di cibo, acqua e cure mediche, vittime di un’emergenza complessa in cui oltre 14 milioni di persone risentono gravemente degli effetti concomitanti di siccità, conflitti armati, aumento dei prezzi alimentari e malnutrizione cronica. A lanciare l’allarme è l’Unicef, secondo cui "se non si interverrà immediatamente molti altri milioni di bambini saranno a rischio in tutta la regione". "In questa fase critica c’è bisogno di una forte leadership politica nazionale e di un’immediata mobilitazione di fondi a livello internazionale" dichiara Per Engebak, direttore regionale Unicef per l’Africa Orientale e Meridionale. Poiché "in diverse parti del Corno d’Africa gli operatori umanitari vengono a volte intralciati da funzionari di governo, o sono obiettivo deliberato dei gruppi armati", per Engebak "in questo momento la sicurezza è uno dei principali ostacoli per una risposta efficace", oltre all’impennata dei prezzi del grano e dei cereali che "rende l’acquisto del grano impossibile per molte famiglie e difficile anche per le organizzazione umanitarie" e "l’aumento del prezzo del carburante – dal 300 al 1.000% in Somalia che mette a rischio la distribuzione di acqua e cibo, anche per popolazioni che potrebbero essere raggiunte in sicurezza".