"Non ci sono buone notizie": Joaquín Almunia, commissario Ue agli affari economici e monetari, non nasconde le sue preoccupazioni presentando alla stampa gli ultimi dati sull’economia europea. "La crescita nell’Ue27 sarà quest’anno dell’1,4%; per l’area euro il dato scende all’1,3%, ossia circa mezzo punto in meno rispetto alle previsioni di aprile". Il calcolo è stato effettuato sulla base delle proiezioni relative alle prime sette economie comunitarie, ossia Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Regno Unito, che insieme costituiscono l’80% del Prodotto interno lordo Ue. "Il perdurare delle turbolenze sui mercati finanziari da più di un anno, il raddoppio dei prezzi dell’energia nello stesso periodo e la correzione intervenuta su alcuni mercati immobiliari hanno avuto un impatto sull’economia". D’altra parte "il recente calo dei prezzi del petrolio e di altre materie prime e la diminuzione del tasso di cambio dell’euro hanno apportato un certo sollievo". Il commissario spagnolo spiega: "In questo contesto difficile e incerto dobbiamo apprendere dagli errori passati e tenere salda la nostra rotta". (segue)