Capo di Stato, "come affermano all’Eliseo" o pellegrino come "precisano a Lourdes"? In quale veste Benedetto XVI compirà la sua prima visita in Francia? Nel dossier del settimanale cattolico francese "Pèlerin" proposto dal sito web del quotidiano "La Croix" (www.la-croix.com), il viaggio papale che inizia il 12 settembre viene definito "due visite in una", e il Pontefice viene presentato come "capo di Stato, pastore, pellegrino, uomo di cultura e di dialogo che non rinuncia mai all’esigenza della verità". Quale sarà la sua risposta al discorso di Sarkozy nello scorso dicembre al Palazzo del Laterano, che ha causato alcune "tensioni nell’opinione francese?". Per il filosofo Thibaud Collin, "Benedetto XVI, desideroso di avviare un dialogo con tutta la società, non è tuttavia un uomo che si accontenta del minimo comune denominatore. Da teologo corre il rischio di porre l’accento sulla ricerca permanente della verità e della giustizia". Uno "spazio privilegiato nella sua agenda" viene riservato dal Pontefice ai giovani, la cui accoglienza "promette di essere calorosa osserva padre Jacques Gagey, cappellano generale degli scout e delle guide di Francia (Sgdf, 60mila aderenti), secondo il quale la venuta di un Papa è un momento in cui la Chiesa addormentata nel cuore dei giovani si manifesta spontaneamente". (segue)