PRATO: MISSIONE DIOCESANA, UN FILM SUL MUSICISTA CHE VISSE FRA GLI INDIOS DELL’AMAZZONIA

La storia di un musicista del XVII secolo che insegnò tra gli indios guaranì dell’Amazzonia, che tuttora suonano la sua musica barocca. E’ il tema del film-documentario dedicato a "Domenico Zipoli, un musicista fra gli indios", con la regia di Massimo Luconi. Il progetto sarà presentato domani, 11 settembre (ore 21,15, Conservatorio San Niccolò) a Prato, nell’ambito della settimana culturale della Missione diocesana. Domenico Zipoli, nato nel 1688 a Prato, deve la sua notorietà di musicista alle Sonate d’intavolatura per organo e cimbalo edite nel 1716, quando era organista della Chiesa del Gesù a Roma. Il ritrovamento – circa trent’anni fa – di 5.500 pagine di musica del periodo gesuitico, è considerato l’evento fondamentale della musicologia ispanoamericana recente. "Zipoli è considerato ancora oggi una sorta di mito – spiega Luconi – gli indios del nord amazzonia suonano la sua musica perché li fa star bene". Il regista, accompagnato dai frati francescani che vivono con gli indios guaranì, ha viaggiato verso la foresta amazzonica del nord est della Bolivia. Il film racconta i segreti dell’archivio di Concepcion, dove si restaurano gli spartiti del periodo gesuitico. Ad Urubicha, piccolo villaggio nella foresta, esiste anche il più incredibile conservatorio di musica del mondo, frequentato da più di 300 allievi che imparano e suonano la musica barocca di Zipoli. ” ” ” “