Un appello affinché sia garantita assistenza umanitaria alle persone che fuggono da guerre e carestie nel Corno d’Africa: lo ha lanciato Medici senza frontiere (Msf) dopo che, nei giorni scorsi, una sua équipe ha trovato, dapprima, 8 cadaveri sulla spiaggia di Wadi Al-Barak, in Yemen (30 km a est di Ahwar), ai quali si sono aggiunti altri 21 cadaveri trascinati dalle onde sulla costa, portando a 29 il totale dei morti. Si tratta di migranti morti nel tentativo di attraversare il Golfo di Aden, tappa obbligata per coloro che fuggono dai conflitti e dalla povertà estrema del Corno d’Africa. Dopo le prime attività di soccorso sulla spiaggia effettuate dall’equipe di Msf, i rifugiati sono stati trasferiti nel centro di accoglienza di Ahwar, dove Msf fornisce assistenza medica e consulenza. "I terribili casi del 2007 si stanno ripetendo nuovamente", dichiara Alfonso Verdú, capo missione di Msf nello Yemen. "Molti dei migranti aggiunge – ci hanno detto di non avere altra scelta, fuggire dalle violenze e dalla povertà della Somalia e dell’Etiopia è l’unica possibilità per sopravvivere nonostante i pericoli del viaggio". Così "gli arrivi del 2008 sono il doppio rispetto a quelli del 2007. Ma non solo i numeri sono aumentati: la violenza è triplicata dall’inizio di settembre".” ” ” “